22/02/2021
Largo Consumo 02/2021 - Approfondimento - pagina 116 - 2 pagine - Benedetta Bagni
Processi industriali

Un lattiero caseario meno energivoro

Un lattiero caseario meno energivoro

Nel settore lattiero caseario sono particolarmente alti i consumi di energia richiesti per i processi di pastorizzazione, produzione, refrigerazione e stoccaggio dei prodotti e delle materie prime. Per questo le aziende del comparto ormai da diversi anni si stanno organizzando per una maggiore sostenibilità. «Per il Gruppo Granarolo – raccontano dall’azienda – il più alto consumo energetico è rappresentato dagli stabilimenti produttivi. Per far fronte a questo, fin dal 2010 il gruppo ha avviato un percorso nel campo dell’efficienza energetica, per ridurre consumi e migliorare l’efficienza degli impianti, ponendosi come obiettivo primario la riduzione dei consumi energetici per unità di prodotto. Questo percorso di sostenibilità è stato indirizzato in particolare sull’implementazione della cogenerazione come sistema primario di efficienza negli stabilimenti energivori, con l’obiettivo di autoprodurre in loco più del 60% dell’energia elettrica necessaria al fabbisogno degli stabilimenti produttivi grazie a impianti di cogenerazione di proprietà e di fornitori presenti negli stabilimenti di Usmate Velate (MB), Pasturago di Vernate (MI), Soliera (MO), Bologna e Gioia del Colle (BA). Dalle analisi interne ed esterne svolte sui consumi energetici degli stabilimenti del gruppo, è stato riscontrato un contributo significativo delle centrali di produzione utilities, ossia gli impianti con cui Granarolo produce internamente i vettori energetici necessari al funzionamento delle proprie linee di produzione. Il consumo di queste centrali è così significativo da eguagliare in quantità il consumo diretto delle linee produttive».

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Citati in questo articolo:
Neroni Marco, Zanetti Francesco, Fiore Vittorio, Parmalat, Galbani, Onu, InAlPi, Fattorie Garofalo, Lactalis Italia, Gruppo Granarolo, Gruppo Garofalo